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L’Arte perduta di guarire

La nascita di una nuova Società Scientifica di Geriatria è sempre un evento straordinario, legato a motivazioni culturali, scientifiche, di condivisione di strategie e procedure clinico assistenziali, di distinguo da altre posizioni che non sempre hanno finalizzato l’attività verso il miglioramento dell’attuale quadro di scarsa attenzione alla persona anziana, ricercando il successo scientifico ed allontanandosi sempre più dall’arte del curare che è indispensabile per il pieno successo della stessa scienza.

Su queste basi di vera rivoluzione culturale e scientifica è nata l’AMGe (Associazione Multidisciplinare di Geriatria) con lo scopo di riunire ed aggregare tutte quelle figure professionali che a vario, diversificato e qualificato titolo si occupano delle persone che invecchiano in salute ed in malattia , in ambito ospedaliero e territoriale, promuovendo un progetto di continuità dell’assistenza loro prestata, sia in acuzie, sia nella post-acuzie, sia nella riabilitazione e sia nelle varie strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private.

La “mission” dell’AMGe è quella di creare una vera cultura multidisciplinare dell’anziano nei vari setting assistenziali al fine di favorire una stretta collaborazione delle varie Società che operano per la tutela specifica delle discipline Gerontologiche e Geriatriche , ivi comprese le Scienze Farmaceutiche operanti in ambito ospedaliero e territoriale, quali testimoni della vera arte e scienza al servizio dell’anziano sia sano e malato, respingendo ogni forma di ageismo.

L’Associazione ha lo scopo prioritario, attraverso una condivisione dei percorsi di prevenzione, cura ed intervento medico riabilitativo, di sviluppare e promuovere, con le associazioni dei pazienti a vari livelli rappresentate, la lotta contro l’emarginazione, l’invalidità e la cronicizzazione del malato, ovunque ricoverato, in pubblico ed in privato, raccordandosi con i servizi territoriali al fine di attuare l’indispensabile collegamento con tutte le strutture presenti sul Territorio, con l’obiettivo dichiarato di realizzare una valida ed integrata rete dei servizi a favore dell’anziano.

L’Associazione promuove quindi attività di ricerca clinica, epidemiologica, translazionale e farmaceutica al fine di attuare il miglioramento della qualità di vita dell’anziano, organizzando e coordinando gruppi di lavoro e di studio interdisciplinari, convegni e corsi di formazione ed addestramento a favore di medici, farmacisti ed operatori sanitari tutti, riuniti in una sezione Nursing.

Animati da tali obiettivi, un gruppo di cultori della Gerontologia-Geriatria e delle Scienze Mediche, dopo attenta riflessione, ha dato vita alla prima Società Scientifica Multidisciplinare rimettendo l’anziano al centro di un percorso che vede le varie figure professionali convergere verso di lui.

Una Società unica nel suo genere, giovane e formata da tantissimi giovani, che potrà garantire in tal modo il necessario ricambio generazionale e la proiezione nel futuro della stessa Associazione.

Questo gruppo di amici, uniti da una profonda e vera amicizia, dalla volontà di contribuire a migliorare la qualità di vita dell’anziano e da una passione viva per la Medicina Olistica , nell’organizzare la nuova Associazione ha scelto le figure più rappresentative e motivate nel vasto panorama nazionale, affidando la Presidenza al giovane oncologo e geriatra dr. Angelo Raffaele Madaio che alla passione per la scienza medica ha sempre unito l’arte del curare.

Su queste premesse gli Associati largamente rappresentati e presenti nell’Assemblea dell’11 aprile a Tivoli. hanno strutturato la scelta dell’intero Direttivo, valorizzando figure presenti in Ospedale e sul Territorio, dando ampia rappresentatività anche alle Dirigenti donne, che alla competenza uniscono la tenacia, la capacità e la determinazione nel perseguire gli obiettivi da raggiungere.

Questo gruppo di amici ha guidato i suoi passi ed ha tenuto fortemente davanti a se le affermazioni del prof. Bernard Lown, premio Nobel per la pace nel 1985:

“Un medico appartiene a due culture: quella dominante è la scienza. La seconda è l’arte di curare, che è indispensabile al pieno successo della scienza. In futuro il dominio della scienza andrà oltre la malattia e la cura, ma non sostituirà mai l’arte. La medicina non può abbandonare la guarigione delle anime sofferenti senza compromettere il suo ruolo per la condizione umana. Soltanto quando un medico è in grado di riflettere sul destino del malato afflitto da dolore e paura, allora può capire l’individualità specifica di un singolo essere umano: un paziente è qualcosa di più della malattia.”

L’AMGe vuole quindi unire arte e scienza in un “continuum” teso a prevenire, curare e contrastare le patologie croniche disabilitanti dell’anziano, coinvolgendo in questa progettualità tutte le figure multidisciplinari che si occupano della persona anziana .

La crescita delle adesioni, oltre ogni previsione, rafforza le nostre idee e ci impegna a proseguire il cammino iniziato.

Roma 28.4.2015

Prof. Luigi Di Cioccio                                                                                          Prof. Stefano Maria Zuccaro

(Presidente Fondatore)                                                                                           (Presidente Fondatore)

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